USCITA DIDATTICA PRESSO IL SITO DELLA PIRA IN ONORE DI SAN CIRO

Data: 31/01/2020

STORIA DEL SANTO:

Le scarse e frammentarie notizie biografiche che ci restano su San Ciro, sono a noi pervenute per tradizione orale, soprattutto grazie a una “passio” del VII secolo, attribuita al patriarca di Gerusalemme san Sofronio, autore degli Atti dei santi martiri alessandrini Ciro e Giovanni. Ciro nacque da famiglia cristiana intorno all'anno 250 ad Alessandria d'Egitto, e studiò medicina nella sua città. Qui aveva sede una celebre scuola di medicina, dove aveva studiato anche il famoso Claudio Galeno. Divenuto medico in quella scuola, Ciro aprì nel rione Doryzim un ambulatorio con laboratorio. Sofronio racconta che Ciro era un medico valente, rifulse per la dottrina, ed eccelse in maniera particolare per la santità della vita, umile e dedita alla carità. Somministrava cure gratuite ai poveri e indigenti, tanto da guadagnarsi l'appellativo di “anàrgiro” (dal greco anargyros, senza denaro), e incitava i malati a trovare conforto nella fede e nella preghiera. Ridonava la salute tanto ai corpi quanto alle anime e convertì molti pagani al cristianesimo.

 

I FESTEGGIAMENTI A GROTTAGLIE:

A Grottaglie la devozione verso il santo medico venne introdotta nei primi anni del Settecento dal santo concittadino Francesco De Geronimo.

I festeggiamenti in onore di San Ciro iniziano il 20 Gennaio con la traslazione della Statua del Santo dalla Chiesa dei Paolotti alla Chiesa Madre. Durante la settimana i devoti partecipano al Novenario e alle Sante Messe. Il 30 Gennaio, si entra nel cuore della Festa, con la benedizione e l'accensione della Foc'ra (La Pira), catasta di legna e tralci di vigneto, con all'apice l'immagine del Santo. Il 31 Gennaio, "Giorno di San Ciro", Solenne processione della Statua del Santo con i devoti e i fedeli scalzi, per le principali vie della Città. A chiusura della processione, la Statua del Santo entra direttamente nella Chiesa Madre e si ha la concelebrazione del Parroco e dell'Arcivescovo con una solenne messa. La Domenica successiva, la prima di Febbraio, la Statua di S. Ciro, con una solenne processione, ritorna alla Chiesa dei Paolotti.

Una buona prassi e ormai tradizione è quella di presentare in anteprima la Foc’ra di San Ciro agli studenti e agli alunni delle scuole di Grottaglie. Il Comitato dei festeggiamenti mette a disposizione i suoi collaboratori per presentare la pira ai piccoli grottagliesi: ragazzi delle scuole medie, delle elementari e persino della scuola dell’infanzia e gli asili nido. E’ bello vederli in fila per poter vedere in anteprima una delle tradizioni che da centinaia di anni Grottaglie ripropone annualmente.

LA MIA ESPERIENZA:

La mia classe si è recata il giorno 15 Gennaio insieme ai professori a vedere la pira. Quest’anno è particolarmente grande, infatti le sue misure sono 12 metri di altezza e 18 metri di diametro ed in essa ci sono delle finestre finte, per ricordare l’ambiente di una casa. La base è formata da tronchi di legno duro, uniti tra loro con fil di ferro e rametti. Dalla cima fino alla fine della base è formata da rami di piccolo spessore, questo perché quando la pira sarà accesa dal suo interno, l’estremità prenderà subito fuoco, facendo vedere alla popolazione la “famosa” fiammata. Ognuno di noi ha portato un piccolo foglietto con una preghiera, che abbiamo depositato all’interno tra i vari rami.

E come dice lo slogan grottagliese: “Viva San Ciro!”.

Federico Arcadio 1ªA